Farmacia Santa Fara — Cinisi, Palermo

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Miorilassanti

Il baclofene e gli altri miorilassanti ad azione centrale si usano nella spasticità che accompagna sclerosi multipla, lesioni midollari, paralisi cerebrale ed esiti di ictus. Non sono antidolorifici e non si prendono al bisogno: la dose si costruisce in giorni, con incrementi piccoli, e l’obiettivo non è azzerare il tono ma portarlo al livello in cui dà meno fastidio senza togliere la funzione.
Due avvertenze che ripetiamo sempre. La sospensione brusca, soprattutto a dosi medio-alte, può provocare una sindrome da sospensione grave: la riduzione va fatta gradualmente e sotto controllo medico. E la somma con alcol, benzodiazepine, oppioidi o antistaminici sedativi accentua la sonnolenza più di quanto ci si aspetti, con rischio di cadute negli anziani.
Oltre il farmaco
Il risultato si misura su quello che la persona riesce a fare: infilare una scarpa, restare seduta senza scivolare, dormire senza spasmi notturni. Per ausili e apparecchi utili nella riabilitazione la farmacia offre il noleggio di elettromedicali.
Spasticità e debolezza non sono la stessa cosa
La spasticità è un aumento del tono muscolare che dipende dalla velocità del movimento: il muscolo oppone resistenza quando viene allungato in fretta. La debolezza è un’altra cosa e i farmaci di questa sezione non la correggono, anzi possono accentuarla. È il motivo per cui l’obiettivo della terapia non è il muscolo più morbido possibile: in molti pazienti una quota di ipertono serve a stare in piedi e a compiere i trasferimenti. Il fisiatra calibra la dose su quello che la persona riesce a fare, non su una scala astratta.
Le alternative e le combinazioni
Accanto ai miorilassanti orali esistono la tossina botulinica per le spasticità localizzate, la somministrazione intratecale con pompa impiantabile per i casi gravi e, come base indispensabile, la fisioterapia. Molti pazienti arrivano a uno schema combinato. Qualunque sia la soluzione, si cambia un elemento alla volta e si rivaluta dopo alcune settimane sulla funzione.
Attenzione ai farmaci che si sommano
Alcol, benzodiazepine, oppioidi e antistaminici di prima generazione sommano la sedazione in modo più che proporzionale. Negli anziani questo si traduce in confusione e cadute, e la funzione renale ridotta amplifica l’effetto perché il farmaco si accumula. Prima di aggiungere qualsiasi terapia, anche da banco, conviene mostrarci l’elenco completo di ciò che si assume.

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