Farmacia Santa Fara — Cinisi, Palermo

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Occhi e ciglia

Il bimatoprost è nato come farmaco per il glaucoma e ha avuto una seconda vita in cosmetica perché, durante gli studi clinici, i pazienti riferivano che le ciglia diventavano più lunghe e scure. Le due destinazioni d'uso condividono la molecola ma non la logica: una tratta una malattia che fa perdere la vista senza dare sintomi, l'altra è un uso estetico su occhi sani. Questa sezione le tiene insieme per comodità, ma il discorso va fatto separato.
Il glaucoma non fa male e per questo arriva tardi
Nella forma ad angolo aperto, la più comune, la pressione interna dell'occhio danneggia il nervo ottico lentamente e il campo visivo si restringe dalla periferia: ci si accorge del problema quando il danno è già significativo, perché il cervello compensa e l'altro occhio copre la parte mancante. Il danno non si recupera. La terapia non migliora la vista: evita che peggiori. È il motivo per cui l'aderenza è il problema numero uno di questa terapia, molto più della scelta del collirio.
Come si mette un collirio perché serva
Una goccia basta: il sacco congiuntivale ne contiene molto meno di quanto ne esca dal flacone, il resto cola. Dopo l'instillazione chiudere l'occhio e premere con un dito l'angolo interno vicino al naso per un minuto riduce il passaggio del farmaco in circolo e aumenta la quota che resta sull'occhio. Fra due colliri diversi vanno lasciati almeno cinque minuti. Chi porta lenti a contatto morbide le toglie prima e le rimette dopo un quarto d'ora.
Gli effetti che è giusto conoscere prima
Il bimatoprost può scurire in modo permanente l'iride negli occhi chiari, scurire la pelle della palpebra e, nell'uso prolungato, modificare il contorno orbitario. Sull'occhio sano usato per fini estetici questi effetti valgono allo stesso modo, ed è la ragione per cui l'applicazione va fatta con l'apposito applicatore sulla sola linea di impianto delle ciglia superiori, mai nell'occhio e mai sulle ciglia inferiori. Alla sospensione le ciglia tornano come prima nel giro di qualche settimana.
Controlli
Chi usa un collirio antiglaucoma non si limita a comprarlo: servono i controlli della pressione oculare e del campo visivo secondo la cadenza indicata dall'oculista. Noi registriamo la data dell'ultimo ritiro e, quando passa troppo tempo fra una confezione e l'altra, ti avvisiamo: in una malattia senza sintomi è il tipo di controllo che fa la differenza.

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